Mercoledì 12 Agosto 2020

Storia del Parco

 

Anno di realizzazione: dagli anni ‘90 

Superficie del parco: 1.350.000 m²

Superficie acqua: 29 ettari

INFORMAZIONI UTILI

ORARIO: il parco non è recintato e quindi sempre accessibile

INDIRIZZO: via delle Forze Armate, via Broggini, via Pompeo Marchesi, via Caldera

COME ARRIVARE: via delle Forze Armate in bus linea 67; via Caldera in bus linee 72-64; via Broggini in bus linea 67

PARCHEGGI: via Caldera, via Rossellini, via Cancano Milesi, via Fratelli di Dio, via Capri.

CHIOSCHI, AREE PIC-NIC,  PAUSA E CAFFÈ: non sono presenti strutture fisse ma, saltuariamente, chioschi mobili. Previo accordi con le associazioni insediate è possibile fare pic-nic/grigliate presso le stesse in quanto dotate di sedi sociali e spazi per barbecue.

AREE CANI: 2 per una superficie di circa 10.000 m2 . Nel parco è possibile portare cani al guinzaglio raccogliendo gli escrementi.

SICUREZZA: li parco è videosorvegliato dalla polizia locale. Lungo i percorsi sono installate colonnine SOS. All’interno del paco operano le Guardie Ecologiche Volontarie ed i Rangers d’Italia.

FRUIZIONE COLTURA E CULTURA 

  • PERCORSI BOTANICI: tra le numerose iniziative si segnalano visite e animazioni itineranti per scoprire la storia, la flora e la fauna del parco 
  • ORTI URBANI: sistema di 6 aree di orti urbani che sono stati trasformati in piccoli giardini 

BENESSERE E SPORT 

  • AREA GIOCHI: uno spazio giochi per bimbi 
  • CORRERE NEL PARCO: all’interno del parco è presente un percorso di 4 km
  • PERCORSI VITA: presente un percorso vita 
  • ANDARE IN BICICLETTA: numerosi percorsi ciclabili 
  • CAMPO BOCCE: 4 campi per il gioco delle bocce, con pavimentazione in erba sintetica 
  • ATTIVITÀ SPORTIVE: sono disponibili ampi spazi per attività sportive all’aperto, campi per il calcio, basket, campi bocce e percorsi equestri; tesserandosi presso le associazioni locali è possibile praticare la pesca nei laghi e praticare il tiro con l’arco. 

ATTIVITÀ E EVENTI

  • Attività educative: Educazione ambientale 
  • Eventi Sportivi: tiro con l’arco, bocce, pesca sportiva, iniziative di aggregazione aperte alla cittadinanza 

INFO E GESTIONE

Associazioni presenti: 

Sono presenti associazioni che promuovono numerose iniziative all’interno del parco; si segnalano: Associazione Unione Pescatori Cava Aurora, Associazione ASD Shadow Archery Team, Associazione Pescatori Cava Cabassi ONLUS, ASDV Il Bersagliere, Azienda Agricola Caldera di P.Campi.

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Ancora quando non si parlava di Parco le attività estrattive di ghiaia e sabbia iniziate negli anni ’20 formarono i famosi laghetti chiamati Cave. In questa area si insediarono due Società sportive di pesca, la “U.P. Aurora Arci” nel 1929 presso l’omonima cava e l’Associazione Il Bersagliere nel 1933 presso la Cava Casati. Negli anni 50 e 60 si sono cominciate a scavare le cave Cabassi e Quinto Romano: la cava Cabassi è poi stata parzialmente richiusa fino all’anno 1977, mentre le cave di Quinto Romano (Ongari e Cerruti) hanno terminato l’estrazione pochi anni fa. Sull’area c’è ancora attiva l’attività agricola svolta presso la Cascina Caldera dall’Azienda Agricola Caldera di Zamboni Franco (ora di Campi Paolo) che da diversi decenni lavora i terreni agricoli del Parco delle Cave mantenendo attive anche le preziose marcite.

L’idea di creare il parco nacque negli anni 70 e il Comune di Milano cominciò ad interessarsi per iniziare il risanamento dell’area mentre alcuni volenterosi riuscirono a coinvolgere il Consiglio di Zona 18 (ora Municipio 7). Nacque il Comitato Minimarcia, che organizzò per anni la manifestazione denominata “Minimarcia per il Futuro Parco delle Cave”. Nel frattempo presso il Consiglio di Zona fu istituita la prima commissione Acque. Nel 1979 l’Assessorato all’Ambiente fa avviare la bonifica della Cava Cabassi le cui acque vengono arricchite di ossigeno per rivitalizzarle.

Nel 1980/81 il Comune incarica gli architetti Oge Lodola e Gian Luigi Reggio di eseguire i primi studi e un Piano Particolareggiato - approvato poi nel 1986 – che individua il perimetro del parco e ne stabilisce il disegno. Nel frattempo il Consiglio di Zona e numerose associazioni cercano di sollecitare l’attenzione della città sul futuro del parco. Vengono promosse iniziative culturali e sportive in cui sono coinvolte anche le scuole finché, nel 1984, si costituisce il Comitato Salvaguardia del Parco delle Cave che riunisce le associazioni attive sul territorio e coordina gli sforzi per la chiusura della caccia sull’area. Ma nonostante gli sforzi, il degrado cresce: uno sfasciacarrozze si insedia sulla sponda della Cava Cabassi, sorgono numerosi orti spontanei, viene edificata una residenza abusiva, continua illecitamente l’attività estrattiva in una delle cave e i cacciatori hanno campo libero. Solo nel 1993 iniziano i lavori sulla base del progetto Lodola-Reggio che però incontrano molti ostacoli, anche di tipo finanziario.

Nel 1996, dopo venti anni di lavoro e investimenti di diversi miliardi di lire, il Comune dispone solo di due aree da 20 ettari ciascuna, una nella zona nord e l’altra nella zona sud del parco, parzialmente realizzate. Nel 1996, oltre all’Az. Agricola Zamboni, (ora Azienda Agricola Caldera), alle Associazioni “U.P. Aurora, e “Il Bersagliere”, nel parco sono presenti anche l’Associazione Shadow Archery Team e l’Associazione Cava Cabassi Onlus. Complessivamente le aree gestite dall’Azienda Agricola e dalle Associazioni sono oltre il 50% dell’intera area espropriata.

Nel 1997 il Comune di Milano decide di dare in gestione il Parco delle Cave ad Italia Nostra incaricandola, attraverso un convenzione di nove anni, di curare la gestione, la progettazione, gli espropri, la cura, la pianificazione e la manutenzione di tutta l’area verde.

Nel 1998 alcuni fatti di cronaca nera avvenuti nel parco hanno motivato l’Amministrazione comunale, le Forze dell’Ordine e le Associazioni esistenti nel parco a collaborare tra loro al fine di riportare ordine, sicurezza e vivibilità in tutta l’area verde.

Negli anni a seguire molto è stato fatto nel Parco delle Cave e nel 2007 la Pubblica Amministrazione, riconoscendo la preziosa opera svolta dall’Azienda Agricola e dalle Associazioni presenti nel parco, decise di legittimarle attraverso la stipula di un contratto di collaborazione. Nel 2009 l’Amministrazione istituisce la Figura del Direttore del Parco ed ha ritenuto vantaggioso attivare il “Tavolo di Lavoro Istituzionale del Parco delle Cave” presieduto dal Comune di Milano con Dirigenti del Settore competente nel quale sono Membri lo stesso Comune di Milano, l’Azienda Agricola e le Associazioni titolari di contratto. In quella Sede si condividono tutte le scelte inerenti la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo e la gestione di tutta l’area verde.

Oggi il Parco delle Cave è un parco urbano inserito nel più vasto Parco Agricolo Sud, attualmente ha una superficie di 135 ettari ed è collocato tra i quartieri di Baggio, Barocco, Quarto Cagnino e Quinto Romano. Gli elementi che caratterizzano questo parco cittadino sono : l'acqua dei laghi, i tappeti erbosi solcati da percorsi equestri, ciclabili e pedonali l'agricoltura biologica, i boschi, che si sviluppano tra antichi fontanili e marcite, le Associazioni, che costituiscono un elemento di unicità per questo territorio e che, oltre a promuovere numerose iniziative organizzate nell'area del parco, sono da considerarsi fornitrici di servizi alla persona in quanto restituiscono ai cittadini informazione, sicurezza, presidio costante delle aree, qualità della vita, capacità aggregativa attraverso lo sport, la cultura ed il sociale consentendo la promozione quotidiana della cultura del verde permettendo così un continuo sviluppo e contribuendo al formare una sempre maggiore consapevolezza dell'importanza strategica delle aree verdi nel contesto urbano.